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MEDAGLIA D'ORO AL Valor Militare

Sezione SULMONA - VALLE PELIGNA

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70° anniversario del bombardamento della stazione di Sulmona PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Agosto 2013 18:44



Il 27 agosto 1943 le due più importanti strutture della Valle, la stazione di Sulmona e lo stabilimento industriale della “Soc. Dinamite Nobel” di Pratola Peligna, furono oggetto di un consistente attacco delle forze aeree anglo-americane che, oltre a distruggere i due complessi, provocò numerosi morti, in particolare nella stazione affollata di viaggiatori, e tantissimi feriti.

L’avvenimento colpì al cuore i due più importanti centri della Valle Peligna, in particolare la città di Sulmona che ebbe circa duecento morti e numerosissimi feriti.

 


 

La cerimonia, alla quale hanno partecipato numerosi cittadini, tra cui parenti delle vittime, le Autorità cittadine e diversi Sindaci con i gonfaloni dei Comuni rappresentati, è iniziata nella chiesa della Madonna Pellegrina costruita nell’immediato dopoguerra nei pressi del “Boschetto” dove tanti viaggiatori, ferrovieri e cittadini si erano rifugiati nella illusione di potere in tal modo proteggersi tra gli alberi e dove purtroppo per una tragica fatalità caddero numerose bombe.
Hanno presenziato diverse Associazioni combattentistiche e d’arma, tra cui l’Associazione Brigata Maiella Sezione di Sulmona -Valle Peligna con la presenza di patrioti e soci.
La messa è stata celebrata dal vescovo di Sulmona, mons. Angelo Spina che nell’accorata omelia ha ricordato l’evento dopo che un’anziana signora (Prof.ssa Concetta D’Antuono) ha raccontato i fatti di cui era stata, allora bambina, testimone e vittima.

 

Dopo la Santa Messa, le autorità civili, religiose e militari, insieme alle Associazioni e ai numerosissimi cittadini, si sono recati presso la vicina piazza delle Vittime Civili di Guerra dove si è svolta la cerimonia civile commemorativa.
Il Sindaco di Sulmona, dott. Giuseppe Ranalli, ha introdotto la celebrazione con un breve ma significativo intervento.
Successivamente ha preso la parola l'avv. Lando Sciuba.
Egli ha descritto, con puntualità e accuratezza, i fatti che il 27 agosto 1943 colpirono a morte la città di Sulmona e distrussero la fonte principale dell’economia della Valle Peligna e cioè lo stabilimento Nobel di Pratola Peligna dove lavoravano migliaia di cittadini della zona.


L’avv. Sciuba ha ricordato i momenti più significativi di quella vicenda, le persone che si prodigarono per alleviare il dolore dei feriti, in particolare l'allora Vescovo S.E. Luciano Marcante e alcuni Sacerdoti di grande valore umano, ed i tanti comuni cittadini che, con slancio di altissima solidarietà, provvidero a trasportare con ogni mezzo i feriti all’ospedale dove i medici, tra i quali operarono anche alcuni provenienti dagli ospedali più importanti dell’Abruzzo, e il personale infermieristico, unitamente alle crocerossine volontarie e alle Suore, oltre ad alcuni Medici della Città messisi volontariamente a disposizione, si adoperarono attivamente per lenire i dolori causati dalle bombe, strappando alla morte i tanti colpiti.


Sia il Sindaco che l’avv. Sciuba hanno altresì evidenziato come, appena dopo le distruzioni ricordate, seguite da altre pesanti e violente azioni di guerra e di rappresaglia tedesca in tutto l’Abruzzo, si andarono formando i primi gruppi partigiani che, immediatamente dopo l'8 settembre, presero ad operare nella zona mentre nell'area di Casoli andava nascendo quella che sarebbe poi stata la Brigata Maiella, M.O. al V.M., che proprio dai giovani della Valle Peligna ebbe forza e vitalità per combattere i tedeschi invasori fino alla completa liberazione dell’Italia.
Appena dopo gli interventi degli oratori, sono stati resi gli onori alla bandiera e alle vittime da un picchetto della Polizia Penitenziaria ed è stata deposta la corona d’alloro al monumento alle vittime civili di guerra.
Nel contesto della manifestazione celebrativa l’Associazione Culturale Smemoranda e l’Associazione Brigata Maiella Sezione Sulmona-Valle Peligna, hanno organizzato una mostra foto-documentaria il 27 e 28 c.m. presso la rotonda S. Francesco in Sulmona molto apprezzata dai visitatori.


 


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