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Associazione Nazionale "Brigata Maiella"

MEDAGLIA D'ORO AL Valor Militare

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PRATOLA PELIGNA - 25 aprile 2018 - Festa della Liberazione PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Aprile 2018 17:47

Alla presenza di numerosi  cittadini il   25 aprile è stato festeggiato a Pratola Peligna con una manifestazione organizzata presso il Giardino della Brigata Maiella alla quale ha partecipato l’Associazione Nazione Brigata Maiella, Sezione di Sulmona e Valle Peligna.

Dopo la deposizione di un mazzo di fiori alla targa hanno parlato lo storico prof. Edoardo Puglielli, l’ex Sindaco di Pratola, dott. Antonio De Crescentiis, Riccardo Verrocchi del collettivo "AltreMenti Valle Peligna" e  i rappresentanti dell’Associazione Brigata Maiella  Francesco Di Cioccio e Vincenzo Margiotta.

 

I relatori hanno ricordato lo spirito e i valori legati alla Resistenza.

Edoardo Puglielli, ha messo in evidenza il notevole contributo della Brigata Maiella nella lotta contro l’occupazione nazi-fascista, rimarcando la partecipazione, nelle fila della gloriosa forza partigiana e patriottica,  di numerosi giovani pratolani. 

Il rapporto tra Pratola e la Brigata Maiella iniziò alla fine di settembre del 1944, quando la Brigata, fu ufficialmente riconosciuta forza militare aggregata agli Alleati, pur inquadrata amministrativamente nel ricostituito esercito italiano.

Gli elementi che caratterizzarono l’azione della Brigata Maiella erano: la sconfitta dei nazi-fascisti, la liberazione dell’Italia intera e la costituzione dello Stato repubblicano.

Dopo la liberazione della Valle Peligna, avvenuta a metà giugno 1944, la Brigata Maiella passò alle dipendenze del 2° Corpo Polacco inserito anch’esso nelle forze alleate che proseguirono azioni verso il centro e nord Italia..

Inquadrati in una vera e propria compagnia militare, i “maiellini” avanzarono sul fronte interno adriatico insieme ai polacchi e al nuovo esercito italiano. Dopo la liberazione di Pesaro si rese necessario il potenziamento dell’organico. A Pratola Peligna  il comandante Ettore Troilo e l’Aiutante maggiore Travaglini esortarono i giovani ad arruolarsi con grande successo.

Dalla valle Peligna si arruolarono 420 uomini,  di cui 150 di Sulmona, 108 di Pratola Peligna, 29 di Prezza, 33 di Corfinio e 38 di Popoli; di conseguenza l’organico arrivò  a toccare le 1000 unità.

Dopo una fase di addestramento a Recanati, i patrioti furono impegnati nelle varie battaglie di sfondamento della linea Gotica fino alla liberazione di Brisighella e di Bologna, avvenuta il 21 aprile 1945 tra il tripudio popolare. In quest’ultima fase vi furono  5 pratolani  caduti  -Giuseppe Saccoccia-(25 anni)-Antonio Presutti (21 anni)- Vincenzo Presutti (27 anni)- Lorenzo Di Loreto (37 anni)- Quintino Mastrogiuseppe (25 anni).

Oltre ai cinque pratolani persero la vita altri 5 giovani della Valle Peligna: Oscar Fuà e Amleto Contucci di Sulmona, Renzo Sciore di Villalago, Mario Silvestri di Pacentro; Guido Di Nino di Corfinio.

I pratolani feriti furono: Quirino Di Loreto;  Nicola Di Cioccio; Gino Tedeschi; Gino Di Bacco; Giuseppe Rossi; Nicola Di Loreto; Mario Mastrangioli.

I decorati furono 10: Il tenente Gino Tedeschi; Elio Cocco; Giovanni Di Bacco; il sergente Osvaldo Gualtieri; il sergente Guido Saccoccia; il sergente Edoardo Puglielli; il sergente maggiore Giuseppe Rossi,  il caporal maggiore Quirino Di Loreto;  Gino Ramunno; il sergente maggiore  Nicola Di Cioccio.

Nel 1963 il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat concesse alla Brigata Maiella la Medaglia d’Oro al valor militare alla Bandiera; la cerimonia  si tenne a Sulmona con una grande partecipazione popolare.

La brigata Maiella è stata l’unica formazione partigiana che ha combattuto anche al di fuori dei confini regionali di origine.

Francesco Di Cioccio

 


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