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GIORNATA DELLA BRIGATA MAIELLA PDF Stampa E-mail

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“Dal Comando della 228A Divisione si viene informati che S.A.R. il luogotenente del Regno visiterà il Gruppo il 9 di marzo allo scopo di presenziare alla cerimonia delle decorazioni.

Il giorno 9 Marzo 1945 il Gruppo è preparato per la cerimonia, armato ed equipaggiato come in combattimento, schierato sulla piazza principale di Santa Maria Nova. All’ultimo momento S.A.R. fa sapere di non poter intervenire. Dinanzi alle numerose autorità militari italiane ed alleate venute a tributare al gruppo omaggi di ammirazione e di riconoscenza, viene benedetta la bandiera dal Cappellano Militare.

Nei giorni successivi fervono i preparativi per le licenze perché gli alleati hanno disposto che tutti gli uomini del Gruppo, in considerazione del contributo e del sacrificio offerto sulla linea di fronte, possono beneficiare di 15 giorni di licenza presso le famiglie in Abruzzo.”               

                                                                                             (Da: D.S.B. Maiella)


Il 25 marzo 1945- la civica Amministrazione di Sulmona, nel corso di una solenne cerimonia, faceva dono di una bandiera ai patrioti (in licenza) presenti nel territorio.

Dal 2 al 9/4 si completavano i turni di licenza e ci si preparava ai nuovi combattimenti.

Altre battaglie, altri ferimenti, altri decessi.

 


 

Il 13 dicembre 2014 – la civica Amministrazione della città di Sulmona dedica la giornata al ricordo della “Brigata Maiella” e rende omaggio ai reduci della gloriosa formazione. Una corona viene deposta alla base della lapide ad essa dedicata, ubicata nel cortile di Palazzo S. Francesco.

È poi il momento dei ricordi, nell’Aula consiliare, in presenza dei consiglieri riuniti in seduta straordinaria. Dopo i saluti del Sindaco, prendono la parola i Consiglieri Salvatore DI CESARE e Gianfranco DI PIERO. Passionale l’intervento del primo, storicamente esaustivo il secondo.

Giusto ricordare la forte presenza dei Peligni nella nostra Brigata, senza tuttavia dimenticare il marcato carattere regionale e nazionale della formazione, sia per ciò che concerne l’origine territoriale dei componenti, che per la parte  attinente ai teatri di guerra.

Il Sig. Carlo Cocco, Segretario S.P.I.-C.G.I.L (SULMONA - AREA PELIGNA), fa omaggio di un nuovo vessillo all’Associazione.

-      La bandiera entra in Aula scortata da due soci e viene presentata al Padrino, Sig. Luciano FUÀ (fratello del Patriota OSCAR (caduto a Brisighella il 4 dicembre 1944, all’età di 17 anni) e al Presidente dell’Assoc. Territoriale;

-      da quest’ultimo, viene consegnata al più giovane patriota (Ennio Pantaleo);

-      viene consacrata dalle note dell’inno nazionale.

Vogliamo sperare che il drappo venga conservato e custodito in memoria dei nostri Caduti e quale simbolo della Patria rinata. Non troviamo traccia delle bandiere precedenti; si racconta che, nel periodo bellico, la Compagnia Pesante1 avesse una propria bandiera, con al centro lo stemma della città di Sulmona, dipinto dal Patriota Carlo Giammarco.

Fortunatamente, la Bandiera di Combattimento (attualmente assente per restauro) fu depositata nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano.

 

 

La storia della Brigata viene presentata dalla dottoressa Alba Liberatore.

Il Sindaco, Sig. Giuseppe Ranalli e il Presidente del Consiglio, Sig. Franco A. CASCIANI consegnano gli attestati di benemerenza della città ai Patrioti:

Guido CIRSTENSIENSE, Raffaele DI PIETRO, Ubaldo GROSSI, Ennio PANTALEO.

Assenti per malattia:         Giuseppe LABRETTAritira l’attestato Ubaldo Grossi

Gilberto MALVESTUTOritira l’attestato il figlio, Dr. Sandro

Guido PALLOZZIritira l’attestato il nipote Enrico (figlio del patriota Gaetano PALLOZZI).

 

I Patrioti sono visibilmente commossi. Ennio PANTALEO tenta di ringraziare i presenti, ma viene sopraffatto dall’onda dei ricordi. Riesce tuttavia a dire che: “la LIBERTÀ è un bene che deve essere conquistato, amato e difeso giorno per giorno.  W L’ITALIA, W LA BRIGATA MAIELLA, W LA RESISTENZA.”

 

Raffaele DI PIETRO ringrazia l’Amministrazione e i presenti per conto dell’Associazione.

Il suo corpo fu marchiato indelebilmente dal fuoco nemico, nei pressi del fiume Senio, il 3/2/1945.

Conclusa la parte celebrativa, il Consiglio Comunale, prosegue i lavori con gli argomenti all’ordine del giorno.

I maiellini e parte dei cittadini si spostano nei locali del “Piccolo Teatro di via Quatrario”, dove viene presentato il libro di Vincenzo PIZZOFERRATO dal titolo “DA BRISIGHELLA a TARANTA PELIGNA – Il Gruppo Patrioti della Maiella nel dopoguerra”.

 

Conclude la giornata lo spettacolo teatrale  della COMPAGNIA dei GUASCONI “BANDITEN – I partigiani che salvarono l’Italia”.



1) COMPAGNIA PESANTEOrganico (marzo 1945)

Com.: Cap. DI GIROLAMO Claudio – Vice Com.: S.Ten. CONSORTE StelioSez. Mitraglieri: S.Ten. MALVESTUTO GilbertoSez. Mortai: S. Ten. ROMANO VincenzoSez. Carri e Blinde: S. Ten. DE NINNO Aldo.

 

 


 

Son passati circa 70 anni dagli eventi rievocati. Sono tanti, ma forse, dopo decenni di colpevole silenzio e di oblio, la storia della nostra gloriosa formazione ha ancora un senso.

Nei testi scolastici, la storia della guerra di Liberazione è sempre stata presentata molto velocemente. Da studente cercavo di sapere qualcosa di più, ma mi dicevano che era ancora cronaca; qualche decennio dopo, ho provato a sfogliare i libri dei miei figli ed ho scoperto che ormai era una storia superata. Poi vennero “gli epuratori” (quelli delle certezze assolute) e dissero che bisognava ripulire i testi da quelle scorie del passato.

La nostra città, passata l’euforia iniziale, ha preferito dimenticare. Si è preferito accomunare la storia delle bande locali alla storia di una vera formazione militare.

Fa inoltre buon gioco mescolare il pur grande spirito umanitario della nostra popolazione con il sacrificio dei nostri Caduti e accomunarli sotto l’egida della Medaglia d’Argento al VALOR MILITARE di cui si fregia il nostro gonfalone.

Ringraziamo sentitamente la Civica Amministrazione e i cittadini per la sensibilità dimostrata nei confronti della nostra storia e esprimiamo tutta la nostra gratitudine al Presidente del Consiglio, Franco A. Casciani, per l’abile regia della cerimonia e l’assistenza fornitaci nella realizzazione della nostra giornata.

 


 

La città di Sulmona ha intitolato una piazza alla Brigata e strade a Ettore TROILO, Amleto CONTUCCI, Oscar FUÀ, Renzo SCIORE.

Negli anni novanta,  la Sig.ra Letizia PICCONE, vedova del Comandante Ettore TROILO, fu insignita della cittadinanza onoraria della nostra città.

Il 14/11/1963 la Bandiera della Brigata Maiella fu decorata con Medaglia d’Oro al V.M. nella città di Sulmona.

Aggiungendo altri rarissimi momenti di memoria, non sembra che si sia fatto molto, almeno sul piano della conoscenza storica..

Oggi, finalmente, ricordiamo quei ragazzi della terra d’Abruzzo che abbandonarono le loro case, a volte per un piatto di minestra o un paio di scarpe, ma molto più spesso, per un sogno di libertà. Partirono ragazzi e, in brevissimo tempo, si trasformarono in uomini.

Geronimo

 

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